La Madonna bombardata

Disegni

 

Diana Hatir

Isal Salibi

Jadas Anton Ghedon

Loureen Mourra

Magi Suss

Meri Msalam

Miriam Mansur

Rawan Kouri

 

 

Scheda

 

Betlemme è una piccola città della Cisgiordania, a pochi chilometri da Gerusalemme, da cui è separata da un muro.

Ospita la Basilica della Natività, luogo sacro per la Cristianità, in quanto sorge sulla grotta nella quale nacque Gesù.

 

Betlemme è stabilmente circondata da sedici posti di blocco israeliani, attraverso i quali viene attuato il confinamento dei 61.000 palestinesi che vi abitano, geograficamente circondati da insediamenti ebraici.

 

Il primo aprile 2002 l’esercito israeliano ri-occupa militarmente Betlemme e impone il coprifuoco, che durerà 40 giorni. Il 2 aprile 2002 circa duecento palestinesi, insieme ad alcuni giornalisti europei, si rifugiano all’interno della Basilica della Natività per sfuggire ai militari israeliani, che stanno distruggendo negozi, compiendo rastrellamenti nelle case e arrestando e ferendo numerose persone. L’esercito comincia allora l’assedio alla chiesa della Natività. Ai giornalisti sarà permesso uscire, 48 ore dopo. L’assedio durerà invece altri 38 giorni, nel corso dei quali la statua della Madonna della chiesa della Natività viene effettivamente crivellata di colpi.

 

Per le informazioni che offre sugli eventi di quei giorni, riportiamo alcuni brani della testimonianza di Frate Ra’ed Abu-Sahlia (padre Labib Kobti):

 

“(...) I guardiani della Basilica della Natività (…) hanno ripulito la chiesa e specie la basilica vecchia secondo la purificazione liturgica (...) per il semplice fatto che essa era molto sporca dal momento che, per 40 giorni, vi avevano vissuto 240 persone in difficilissime condizioni, senza cibo, acqua, elettricità e comodità. La chiesa era in pessime condizioni ma gli ospiti non hanno causato nessun danno ai luoghi storici e alle proprietà della Chiesa. La chiesa ha dovuto essere purificata anche perché era stata dissacrata dalla morte, all’interno dell’edificio, di 8 persone colpite dai cecchini israeliani, i corpi di due delle quali sono rimasti per oltre 12 giorni nei sotterranei adiacenti la Grotta della Natività. (...) La Chiesa è stata danneggiata dalle bombe incendiarie lanciate all’interno dai soldati israeliani e dai numerosi colpi sparati dai cecchini, che hanno ucciso un anziano campanaro ed otto palestinesi, l’ultimo dei quali centrato mentre aiutava i frati a domare l’incendio che stava devastando l’ala più antica del convento”.

 

I luoghi di culto – siano essi cristiani o mussulmani – vengono spesso attaccati in tutti i Territori occupati.

 

Dal settembre 2000 al febbraio 2002, 12 chiese e 30 moschee sono state danneggiate con colpi di artiglieria dall’esercito israeliano.

 

 

(fonti: www.arabcomint.com/francescani.htm; il manifesto febbraio 2003; Palestine monitor)

 

 

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Jadas Anton Ghedon - 10 anni - V B

 

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Diana Hatir - 8 anni - III B

 

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Magi Suss - 9 anni - IV A

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Isal Salibi - 10 anni - V A

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Meri Msalam - 11 anni - VI B

 

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Loureen Mourra - 11 anni - VI B

 

 

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Miriam Mansur - 11 anni - VI A

 

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Rawan Kouri - 10 anni - V A

 

 

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