Palestinesi feriti

Disegni

 

Ibrahim Salame

Liliana Abu Kalil

Nermin Anton e Escandar Salame

Polin Kandura

Rita Haman

Riva Hanna

Sharlin Harbon

Wafa Ala Din

 

 

 

Scheda

 

I palestinesi feriti all’interno del conflitto arabo-israeliano, tra il 1987 e il 1997, sono circa 70.000.

 

I palestinesi feriti dal 29 settembre 2000 al 6 settembre 2003 nei territori occupati dall’esercito israeliano sono almeno 23.497, di cui 5.951 feriti da munizioni, 5.811 da pallottole di gomma-plastica, 5.453 da lacrimogeni, 6.282 da frammenti di bombe e proiettili.

 

Circa un terzo dei feriti riporta invalidazioni permanenti. Ciò sta dando luogo, nella società palestinese, ad un aumento consistente del numero di disabili, soprattutto fra i bambini; ad esempio nel 2001, i minorenni feriti sono stati 528, di cui 437 con danni irreversibili.

 

Numerose associazioni per i diritti umani, compresa l’associazione Medici di Boston, hanno documentato che i tiratori scelti miravano agli occhi e alle ginocchia di bambini palestinesi “con il chiaro intento di colpirli”.

 

La professoressa Tanya Reinhart dell’università di Tel Aviv scrive: “Una pratica diffusa è quella di sparare un proiettile metallico ricoperto di gomma in un occhio, giochetto che esige la massima precisione da parte di soldati bene addestrati”.

 

(fonti: Progetto Asili del Comune di Torino; Palestine Red Crescent Society; AAVV, La nuova intifada, Marco Tropea editore).

 

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Liliana Abu Kalil - 8 anni - III A

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Nermin Anton - 8 anni - e Escandar Salame – 11 anni – III e VI A

 

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Ibrahim Salame - 9 anni - IV B

 

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Sharlin Harbon - 9 anni - IV B

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Polin Kandura - 10 anni - V A

 

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Riva Hanna - 11 anni - VI B

 

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Wafa Ala Din - 9 anni - IV B

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Rita Haman - 10 anni - V A

 

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