Vita quotidiana

Disegni

 

Irit Hotman

Jennifer Canuti

Jorjet Hallumi

Lana Hali

Nadine Al Qus

Rana Hizzo

Rasha Said

Rawan Atiq

 

Scheda

 

I disegni dei bambini di Betlemme rappresentano la loro quotidiana vita ordinaria.

 

Una quotidianità che mette in cielo, prima del sole o delle nuvole, elicotteri e aerei da guerra, prima della pioggia, missili e bombe che cadono a grappolo sulla testa dei bambini, sulle case.

 

Una catena di proiettili, bombe, missili. Che sfidano la legge della gravità per colpire, in fine, i più piccoli, gli indifesi. Per colpire i luoghi della vita ordinaria – la farmacia, il supermercato, l’albergo, l’asilo nido – o i luoghi anche simbolici, come la Muqata, il quartier generale dell’Autorità Nazionale Palestinese.

 

Nel marzo 2002 la Muqata è stata bombardata, semidistrutta e cinta d’assedio. La dirigenza palestinese ha vissuto durante questo attacco senza acqua, senza luce e senza possiblità di rifornirsi dei generi di prima necessità.

 

Quando questi disegni sono stati tracciati dai bambini di Betlemme, l’allora Presidente Yasser Arafat era confinato alla Muqata. Confino durato 4 anni, fino al suo ricovero in un ospedale militare francese, dove, l’11 novembre 2004, è deceduto per cause non ancora accertate. Oggi la Muqata ospita la sua tomba provvisoria.

 

 

Nei disegni compaiono a volte alberi tagliati. L’olivo è l’albero da frutto centrale per l’economia dei palestinesi che vivono nei villaggi. La coltivazione e la raccolta delle olive, fonte principale di reddito per molti palestinesi, sono minacciate e impedite, da coloni o dall’esercito.

 

La requisizione di terre (4017 ettari confiscati solo nel 1999) per nuove colonie, per la costruzione di strade di collegamento tra le stesse e per la costruzione del muro, comporta lo sradicamento e la distruzione degli oliveti.

 

Dal 1987 al 1997 sono 185.554 gli ulivi su terra palestinese sradicati dagli israeliani.
 
(fonte: Progetto Asili del Comune di Torino).
 
Dall’ottobre 2000, centinaia di migliaia di alberi su territorio dei Palestinesi sono stati sradicati con i bulldozer, bruciati dai soldati e/o dai coloni israeliani. Di questi, almeno 200.000 erano olivi.
 
(fonti: ISM; GIPP)

 

 

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Rawan Atiq - 8 anni - III B

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Nadine Al Qus - 9 anni - IV B

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Rasha Said - 11 anni - VI B

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Rana Hizzo - 9 anni - IV B

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Lana Hali - 8 anni - III B

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Jennifer Canuti - 9 anni - IV B

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Jorjet Hallumi - 9 anni - IV A

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Irit Hotman - 8 anni - III B

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